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Home >> Luoghi da Visitare
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Sarteano
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Sarteano è un comune di 4.852 abitanti della provincia di Siena.
E'
un paese di importanza storica e naturalistica, collocato su un
altopiano tra la Val
d'Orcia e la Valdichiana. Il luogo dove si trova è
stato abitato per millenni. Per questa ragione è molto ricco dal punto
di vista archeologico. In particolare, a Sarteano si trovano alcune delle più
importanti tombe Etrusche della Toscana. Una buona parte dei ritrovamenti
effettuati nella zona costituisce la collezione del Museo Etrusco di Sarteano. Il passato
medievale del paese è testimoniato dal castello, elemento principale del
paesaggio architettonico, e da un grande numero di chiese. L'economia di
Sarteano è diversificata, ma fondamentalmente si basa sull'agricoltura e sul
turismo. I prodotti della terra sono olio d'oliva, vino e frumento. Il fulcro
del turismo è costituito dalle piscine termali del Bagno
Santo e dal campeggio. Il paese ospita una ventina tra
piccoli alberghi e agriturismi. Il clima relativamente mite e la vicinanza a
città quali Siena, Perugia, ed Arezzo, rendono Sarteano una buona meta in qualsiasi
periodo dell'anno. Il paese è facilmente raggiungibile in automobile o in treno,
data la vicinanza all'uscita della A1 Chiusi-Chianciano Terme e alla stazione di Chiusi. |
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Radicofani
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Radicofani, offre la visione indimenticabile di panorami
sconfinati che dall'Amiata spaziano alla catena dell'Appennino, dai laghi di
Bolsena e Trasimeno al riverbero sfumato del Tirreno. Il paese sorge alle falde
di un'elevata rupe vulcanica di roccia basaitica che si erge a 896 metri sui mare,
coronata dai ruderi di una imponente fortezza che per secoli dominò il valico
di confine tra la Toscana1
e il Lazio. Di origine etrusca, come è risultato dal recente accertamento di un
tempio dedicato al dio VERTUMNO nel bosco Isabella e dopo la frattura culturale
prodotta dalle invasioni barbariche, Radicofani recuperò l'antico ruolo viario
e strategico ad opera di Desiderio, ultimo re dei Longobardi. Nel corso dei
secoli successivi Radicofani appartenne: allo Stato Pontificio, alla Repubblica
di Siena, al Granducato di Toscana e al Regno d'italia dopo il plebiscito dell
860. Partendo dalla sommità della rupe si impone alla vista il castello feudale
edificato in epoca Carolingia. Ampliato e fortificato dal Papa Adriano IV
(1154) fu successivamente trasformato in Fortezza per ordine di Cosimo i dei
Medici dai famoso architetto Baldassarre Lanci e dal 1297 al 1300 fu
inaccessibile rifugio del ghibellino Ghino di Tacco le cui imprese furono
celebrate dall'Alighieri (VI canto del Purgatorio) e dal Boccaccio nel
Decamerone. Dopo la caduta della Repubblica di Siena il castello fu teatro di
una eroica resistenza fino al tramonto del giorno 17 Agosto 1559 quando fu
ammainata la gloriosa Balzana ultima bandiera della libertà comunale in Italia.
La fortezza subì il definitivo abbandono nell 735 dopo il doloso incendio della
polveriera.
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Siena
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Siena è un comune di 54.188
abitanti della Toscana centrale, capoluogo dell'omonima
provincia.
La città è universalmente conosciuta per il suo patrimonio artistico e per la
sostanziale unità stilistica del suo arredo urbano medievale, nonché per il suo
famoso palio.
È stata dichiarata dall'UNESCO patrimonio dell'umanità. |
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Cetona
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La prima menzione di Cetona come "Castello" si ha
tra il 1207 ed il 1214, signoria del Conte Ildebrandino ma soggetta a sovranità
del Comune di Orvieto. Intorno al Castello, oggi per gli abitanti "la
rocca", si sviluppò poi il borgo, tipico agglomerato medievale di case e
casupole, abbarbicate a spirale sulle ripidi pareti della collina turrita. Nel
territorio di Cetona si trova uno degli insediamenti più antichi del Centro
Italia, risalente addirittura a 40.000 anni fà, i cui resti possono essere osservati
visitando il suggestivo Parco Archeologico di Belverde e le 25 grotte
preistoriche oggi illuminate con l'energia prodotta da un avveniristico ed
ecologico impianto fotovoltaico; i reperti archeologici sono ospitati nel
"Museo per la
Preistoria del Monte Cetona", a pianterreno del Palazzo
Comunale, museo definito dagli esperti "didatticamente perfetto".
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Chianciano
Terme
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Chianciano Terme è una delle località termali più famose d'Italia. Particolarmente fortunata la posizione, a
cavallo tra la Val d'Orcia
con le sue crete (dal 2004 patrimonio dell'umanità dell'UNESCO ) e la fertile Valdichiana,
tra le colline dei vini di Montepulciano e le bellezze rinascimentali di Pienza: luogo di cura e di relax ma anche
punto di partenza per scoprire le bellezze della Toscana e della vicinissima Umbria. Si segnala la recente apertura dell'innovativa
struttura delle Terme sensoriali nel cuore del Parco Acquasanta.
Ha avuto nel periodo 1915-1920 un rapido sviluppo con la costruzione di un acquedotto, di uno stabilimento di
imbottigliamento e con la ristrutturazione dello stabilimento dell'Acqua Santa.
Tale sviluppo è continuato nel secondo dopoguerra con la trasformazione degli
stabilimenti termali e l'aumento delle strutture ricettive. |
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Montalcino
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La collina su cui si trova Montalcino è stata abitata probabilmente già in
epoca etrusca.
Montalcino è menzionato per la prima volta in un documento del 29 Dicembre
814, quando l'imperatore Ludovico il Pio concesse il territorio sub
monte Lucini all’abate della vicina Abbazia di Sant'Antimo.
Sull'origine del nome di Montalcino esistono almeno due ipotesi. Alcuni
ritengono derivi dal Mons Lucinus citato nel documento dell'814, nome in
onore dalla dea Lucina o riferimento
alla parola latina lucus, che significa "bosco sacro", o più
genericamente "piccolo bosco". Altri, invece, fanno derivare il toponimo da
Mons Ilcinus, dal latino mons (monte) e ilex (leccio), cioè
"monte dei lecci", pianta assai diffusa nella zona rappresentata anche nello
stemma cittadino. Con il trascorrere dei secoli il nome, ad ogni modo, si
sarebbe poi trasformato, da Mons Lucinus o Mons Ilcinus, in
Mons Elcinus e successivamente nell’attuale Montalcino.
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Pienza
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Pienza è un comune di 2.231 abitanti della provincia di Siena, probabilmente il centro
più rinomato e di maggiore importanza artistica di tutta la Val d'Orcia di cui fa parte.
È non molto distante dalla strada statale Cassia e dagli altri due importanti centri della
valle, San
Quirico d'Orcia e Castiglione d'Orcia. La storia di Pienza, al contrario di quella dei comuni vicini, non è
caratterizzata da lunghi periodi di vicende medievali e guerre. La città infatti
altro non era che un piccolo borgo fino al 1462, conosciuto col nome di Corsignano. L'evento
che cambiò le sorti di Pienza fu la nascita nel 1405 di Enea Silvio
Piccolomini che 53 anni dopo divenne Papa Pio II. Proprio un viaggio del pontefice verso
Mantova lo portò ad attraversare il
luogo di nascita e il degrado che trovò lo portò a decidere la costruzione sopra
l'antico borgo, affidandone il progetto all'architetto Bernardo
Rossellino: costruzione che durò circa quattro anni e portò alla luce una
cittadina armoniosa e con forme tipicamente quattrocentesche. La morte prematura
di papa Pio II chiuse anche la storia del comune che da allora è rimasta
pressoché invariata.
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San
Casciano dei Bagni
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La nascita e lo sviluppo di San Casciano dei Bagni sono legati essenzialmente
alla presenza delle acque termali: 42 sorgenti ad una temperatura media di 40 °C
con una portata complessiva di circa 5,5 milioni di litri di acqua al giorno,
dato che colloca San Casciano al terzo posto in Europa per portata di acqua termale.
La tradizione, riportata anche dal fiorentino Domenico Maria Manni, a cavallo tra il
XVII e XVIII secolo, vuole che sia stato il Lucumone etrusco di Chiusi Porsenna a fondare i "Bagni Chiusini", apprezzati e
frequentati successivamente anche dai Romani, vuoi per l'efficacia delle acque, vuoi per la
vicinanza alla stessa Roma ed alla Via Cassia. Tra gli illustri
frequentatori dell'epoca romana si ricordano l'imperatore Ottaviano Augusto,
secondo quanto si apprende dalle opere di Orazio ed altri scrittori classici, e
Triaria, la moglie dell'imperatore Vitellio.
La vitalità di questo centro è testimoniata anche dalla precoce penetrazione
del Cristianesimo e già
nel IV-V secolo esisteva in San Casciano una pieve intitolata a S. Maria “ad
Balneo”.
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San
Gimignano
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San Gimignano è un comune toscano di 7.105 abitanti situato in provincia di
Siena.
Per la caratteristica architettura medioevale del suo centro storico è stato
dichiarato dall'UNESCO
patrimonio dell'umanità. Il sito
di San Gimignano, nonostante alcuni ripristini otto-novecenteschi, è per lo più
intatto nell'aspetto due-trecentesco ed è uno dei migliori esempi in Europa di
organizzazione urbana dell'età comunale. San Gimignano sorse su un sito abitato sicuramente dagli etruschi, almeno dal III secolo a.C., come
testimoniano i numerosi ritrovamenti archeologici (soprattutto tombe) nel
territorio circostante. Il colle era stato scelto sicuramente per questioni
strategiche, essendo dominante 324 m s.l.m.) dell'alta Val d'Elsa.
La prima menzione risale al 929.
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